FIRMA LA PETIZIONE SULLA SCUOLA

Cari Amici,

alla luce di quanto sta accadendo nelle scuole e nelle università abbiamo deciso, insieme al quotidiano "Libero", di lanciare la petizione "Liberi di manifestare, liberi di studiare, liberi di contribuire a costruire un'università migliore" per il riconoscimento dei diritti della "maggioranza silenziosa".

Di seguito troverete il testo integrale della petizione che verrà diffusa negli atenei e che è già possibile sottoscrivere sul nostro gruppo di Facebook (link) oppure sul sito di Libero: (link), oppure sul sito dell'Occidentale: (link)

Un caro saluto e buon lavoro,

Francesco Pasquali

Liberi di manifestare, liberi di studiare, liberi di contribuire a costruire un'università migliore

L'università italiana è malata. Egemonizzata da privilegi baronali, minata dal proliferare degli sprechi e da un utilizzo scellerato delle risorse, squalificata da una corsa al ribasso nell'offerta formativa, sempre più lontana dalla vita reale e dal mondo del lavoro.

L'università è malata anche di "iperpoliticità". Non nel senso più alto e nobile dell'impegno politico, ma nel solco di una deriva ideologica che, a partire dal Sessantotto, ha bruciato tante generazioni e causato i guasti con i quali oggi siamo chiamati a confrontarci.

L'università italiana deve cambiare. Noi vogliamo un'università che funzioni; che disponga di adeguate risorse, ma soprattutto che sappia impiegarle razionalmente, evitando gli sperperi e interpretando la propria missione al servizio degli studenti e del futuro del Paese. E' inutile reclamare risorse e lamentare tagli nei finanziamenti se non si è capaci di spendere bene il denaro di cui si dispone.

Noi rispettiamo coloro che stanno protestando e manifestando il proprio dissenso, quando ciò avviene nell'ambito della legge. Tuttavia, temiamo che le manifestazioni di protesta diventino, nei fatti, manifestazioni di sostegno nei confronti di chi ha interesse a mantenere lo status quo. E ci sembra quantomeno irrazionale manifestare contro provvedimenti che ancora non esistono, e dunque non possono essere conosciuti.

Pretendiamo la stessa dignità e lo stesso rispetto per chi, come noi, giudica indispensabile un'azione riformatrice, valuta positivamente i provvedimenti fin qui adottati dal ministro Gelmini sulla scuola e intende dare un contributo costruttivo.

E pretendiamo dignità e rispetto per chi decide di costruire il proprio futuro continuando a seguire le lezioni e a svolgere regolarmente gli esami. Si tratta di una larga maggioranza silenziosa, e non permetteremo che i suoi diritti vengano calpestati.

Liberi di manifestare, ma liberi anche di studiare e di contribuire a costruire una scuola e un'università migliori.

LIBERO - GIOVANI PER LA LIBERTA' FORZA ITALIA

PDL: UNDICI COMMISSIONI LAVORERANNO ALLA NASCITA DEL NUOVO PARTITO

Al termine della riunione dei coordinatori regionali di Forza Italia, alla presenza del presidente Silvio Berlusconi, sono state prese all'unanimità le seguenti decisioni riguardanti la fase costituente del nuovo Partito dei moderati e dei liberali, sulla base di una relazione del coordinatore nazionale, Sandro Bondi, a nome del vice coordinatore vicario, Fabrizio Cicchitto, del coordinamento nazionale, degli organi dirigenti del partito e dei presidenti dei gruppi parlamentari.
Per agevolare il passaggio al nuovo partito e per preparare le condizioni della nascita del nuovo partito - rende noto un comunicato di Forza Italia - sono state istituite le seguenti commissioni di lavoro, composte da parlamentari e dirigenti di Forza Italia, coordinate da Bondi, coadiuvato da Mara Carfagna: Aspetti giuridici della transizione (Sen. Nicolò Ghedini); Modalità di formazione dell'Assemblea Costituente (On. Angelino Alfano); Elaborazione dello Statuto del nuovo partito (On. Mariastella Gelmini); Redazione del Manifesto dei Valori (Sen.Gaetano Quagliariello); Rapporti con altri partiti e movimenti (On. Raffaele Fitto); Finanza e Patrimonio (On. Rocco Crimi); Coordinamento dei parlamentari di Forza Italia che avranno il compito di sviluppare sul territorio l'attività dell'associazionismo collaterale - Circoli della Libertà, Circoli del Buon Governo, Circoli Riformisti, Case del cittadino - (On. Maurizio Lupi); Ufficio elettorale, organizzazione e aspetti legati alle riforme elettorali (On. Denis Verdini); Adesioni (On. Gregorio Fontana); Banca dati (On. Renato Brunetta); Internet (On. Antonio Palmieri).
Al termine della riunione si è deciso di prolungare in maniera permanente la presenza sul territorio, secondo le decisioni dei coordinatori regionali e provinciali, dei gazebo per la raccolta delle adesioni al nuovo Partito.

REPLICA AD ANGELOZZI SUI GIOCHI DEL MEDITERRANEO

Forza Italia, risponde alle recenti e gravissime affermazioni pronunciate dal sig. Angelozzi, rappresentante del partito di Rifondazione Comunista di Atri, circa un presunto e strumentale accordo del centro-destra atriano con l'On.le Sabatino Aracu.
In particolare, secondo Angelozzi, l'estromissione di Atri, quale sede di gara per i prossimi Giochi del Mediterraneo, sarebbe frutto di un accordo, per la campagna elettorale del 2008.
Tutto ciò appare solo come il frutto di una smisurata fantasia. Evidentemente, la nottata dei fauni, ha mal consigliato Angelozzi, che deve aver confuso la realtà politica con qualche narrazione satirico-teatrale.
Affermare che vi sia un accordo tra il centro-destra atriano e l'On. Aracu per far cancellare la nostra città dai Giochi del Mediterraneo, in una prima fase e poi, in una seconda fase, farla riammettere, facendo apparire il tutto come il frutto di un intervento politico per ottenere consensi, è al limite del grottesco.
Non conosciamo quali siano le reali motivazioni che hanno spinto i commissari internazionali ad escludere Atri, ma arrivare a pensare che vi sia una strategia per strumentalizzare il tutto, a nostro favore, denota uno scarso senso civico del sig. Angelozzi.
Lo svolgimento dei Giochi, presso la nostra città, è interesse di tutta la collettività, per questo Forza Italia, già nei giorni scorsi, si era attivata per cercare di avere una maggiore comprensione sui fatti e per risolvere la questione, senza farne della sterile propaganda, solo ed esclusivamente per senso civico. Angelozzi, invece di creare allarmismo, strumentalizzando degli stesso la vicenda, potrebbe ben attivarsi con i propri referenti politici regionali e provinciali. Evidentemente non intende perseguire questa strada perché è ben consapevole che non otterrebbe risposta, come è già successo in passato, vedi la questione discarica, dove Rifondazione ha, in Provincia, l'Assessore competente in materia, oppure, nel settore cultura, con l'Ass. Betti Mura alla Regione, che ad oggi, non ha effettuato alcun intervento d'intessesse per la città di Atri.

LA COALIZIONE LAVORA UNITA PER IL 2008

Ieri sera si è tenuta la riunione di coalizione tra le forze del centro-destra atriano (Forza Italia, Alleanza Nazionale, La Destra e UDC), alla quale hanno partecipato le segreterie comunali e i coordinatori provinciali dei quattro partiti.
La riunione si è incentrata sul consolidamento dell'alleanza e la programmazione di una serie di attività da svolgere sul territorio.
Per quanto attiene il programma, si è espressa la volontà di avviare un processo più partecipato coinvolgendo le associazioni e le categorie. In tal senso sarà possibile progettare il tutto, in sinergia con chi vive direttamente le problematiche dei vari settori economici, sociali e culturali della nostra città.
Forza Itala ha ribadito come gli eventi nazionali non andranno minimamente ad incidere sulla realtà locale.
I coordinatori provinciali, Paolo Tancredi, Lino Silvino, Giandonato Morra e Marina Rotini, hanno espresso pieno appoggio ai gruppi comunali evidenziando l'armonia e la forte aggregazione che vi è tra i partiti atriani.
A breve concluderemo questo processo di aggregazione portando a conoscenza dei cittadini, con una manifestazione di alto rilevo politico, le scelte per la campagna elettorale comunale del 2008.

I GIOVANI DICONO BASTA A PRODI

Il 17-18 novembre prossimi firma anche tu per tornare subito al voto. Con i nostri gazebo saremo in Piazza Duomo dalla 10:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 19:00.L'obiettivo è di cruciale importanza: raccogliere cinque milioni di firme per chiedere che sia restituito subito al popolo sovrano il decidere di scegliere il proprio futuro attraverso il voto... (Continua)

RIFLESSIONI SUL FUTURO P.D. AD ATRI

La coalizione di centro destra atriana (Forza Italia, Alleanza Nazionale e U.D.C.), vuole sottolineare l’ambiguità del centro sinistra locale e regionale.
In particolare, le critiche scaturiscono a seguito della manifestazione organizzata in data odierna, dal futuro Partito Democratico, presso il Teatro Comunale, alla quale hanno partecipato l’Assessore Regionale, Tommaso Ginoble e il Presidente della Regione Abruzzo, Ottaviano Del Turco.
Tante le parole, troppe, rivolte alla nostra splendida città, tante promesse, tante prospettive.
Il centro destra vuole esprimere tutto il proprio risentimento verso questi amministratori regionali, in particolare, per la loro innata ambiguità.
Atri, oggi vive un momento di gravissimo disagio e, tutto, a causa di una Regione assenteista, capace solo di esprimere bei concetti ai cittadini per poi, nelle sedi amministrative, prendere decisioni che ledono il nostro territorio.
Pensiamo, ad esempio all’Ospedale, dove la Regione, senza un razionale piano, opera solo tagli, generando situazioni di disagio per l’ampio bacino d’utenza. Pensiamo alle ultime leggi di bilancio, dove non si leggono fondi o finanziamenti a progetti pubblici, se non limitatamente al campetto in erba sintetica del centro sportivo.
Pensiamo allo sviluppo turistico; a dicembre, infatti, in Abruzzo si terrà la conferenza nazionale sul turismo religioso. Sarebbe logico pensare ad Atri, come indubbia meta per questo tipo di turismo, grazie alle tante chiese, al museo capitolare, alla cattedrale, alla porta santa e tanto altro, invece, basta andare sul sito internet, per vedere che Atri non è citata in nessuna delle sue pagine (Pineto, Giulianova, Roseto, ecc.., invece, ci sono sempre). Questo significa pensare ad Atri? Questo significa pensare ad operare per il suo sviluppo?
Azioni, cioè, che sono totalmente distanti da quelle parole che continuamente i sig.ri Del Turco e Ginoble, pronunciano quando si presentano al cospetto dei nostri cittadini, come è appunto accaduto oggi presso il Teatro Comunale. “Si prende ad Atri e si porta a Roseto e nella marsica”, questo è il vero slogan della sinistra teramana e regionale.

I Coordinamenti Comunali di
Forza Itali, Alleanza Nazione e U.D.C

COALIZIONE CENTRO DESTRA ATRI

Procedono in maniera serena e spedita gli incontri tra le forze della coalizione di centro destra (Alleanza Nazionale, Forza Italia e U.D.C.).
I partiti della casa delle libertà, sono ormai in dirittura d’arrivo nella scelta del candidato Sindaco e nella stesura del programma amministrativo, per le elezioni della prossima primavera.
La volontà è di chiudere questo percorso, intrapreso già dal mese di giugno (prima delle note vicende del Comune), entro il prossimo autunno.
Vi è la forte e concreta idea di presentare ai cittadini una coalizione compatta, solida, credibile e programmatica. Il tutto sarà elaborato sotto il segno del tangibile rinnovamento con ampio spazio alle componenti sia giovanili che del mondo femminile. La colazione sarà aperta a utili contributi provenienti dalle varie realtà sociali.
La situazione del Comune di Atri, non ci ha colti alla sprovvista, il lavoro di collaborazione si era già instaurato da tempo, è bastata quindi una semplice inversione di strategia e un serrato lavoro basato sul confronto, per ritrovare oggi una struttura solida.
I punti chiave del programma saranno poi sviluppati in maniera più approfondita da delle commissioni ad hoc composte da membri del partito, candidati e professionisti di settore.
Predisporre un programma elettorale che contenga tutte le indicazioni dei partiti della coalizione di centro-destra, che oggi chiedono la fiducia dei cittadini per cambiare radicalmente il modo di amministrare la nostra città, non può che partire dalle necessità, quelle vere ed autentiche, dell’intera città e di tutti i suoi cittadini, armonizzate con la realtà del territorio e nella certezza che serietà, capacità professionali ed onestà degli uomini, siano oggi elementi indispensabili per caratterizzare un’amministrazione all’altezza di svolgere il ruolo a cui i cittadini la chiamano dandole la più completa fiducia.
Proprio per questo, riteniamo che il nostro impegno programmatico debba essere considerato come un “cantiere aperto” pronto a recepire integrazioni e correzioni da parte dei cittadini, delle categorie economiche e sociali, di tutti coloro, in buona sostanza, che amano la nostra Città e sono pronti a contribuire, anche con le idee al suo miglioramento e alla sua crescita.

Atri lì, 18.9.2007



Coordinamenti comunali
Alleanza nazionale
Forza Italia
U.D.C.

COMUNE DI ATRI, BANDO DI GARA PER LA GESTIONE DEL SERVIZIO DI IGIENE URBANA

E’ stato pubblicato su questo sito, nella sezione "Bandi e concorsi", l’avviso di gara per l’affidamento del servizio d’igiene urbana sul territorio per il periodo dal 1.01.2008 al 31.12.2012.
Per la partecipazione alla gara i soggetti interessati dovranno far pervenire entro le ore 12.00 del giorno 5 novembre 2007, secondo le modalità previste dal bando, un plico contenente la relativa offerta.

Decidere.Net presenta domani la "Marcia per la tua pensione"

Domani 13.9.2007, alle 12, presso la Sala Stampa di Montecitorio, si terra' la conferenza stampa di lancio e presentazione ufficiale della "Marcia per la tua pensione" prevista per il 22 settembre prossimo a Roma (partenza alle 16.00 da piazza Fiume, prima tappa davanti la sede Cgil, arrivo in Piazza del Pantheon). Partecipano i responsabili di alcuni dei movimenti e delle organizzazioni che copromuovono l'iniziativa: Nicola Formichella (responsabile nazionale Circoli del buon governo), Francesco Pasquali (segretario generale FI giovani), Beatrice Lorenzin (coordinatrice nazionale FI giovani), Nicola Carnovale (segretario nazionale Federazione giovanile socialisti italiani), Lorenzo Pirrotta (portavoce nazionale Nuovo movimento giovani socialisti - Nuovo PSI), Giovanni Monterubiano (giovani Partito liberale italiano). Conclude Daniele Capezzone, promotore di Decidere.net, Presidente della commissione Attivita' produttive

INTERVISTA A DOMENICO FELICIONE

In tempi in cui si parla tanto di rapporto diretto con l’elettore, prima di addentrarci nelle questioni politiche, diamo la possibilità ai nostri lettori di conoscerla meglio. Chi è Domenico Felicione?

Sono nato ad Atri il 12 giugno 1966 e cresciuto in una famiglia patriarcale, fondata sull’amore e sul rispetto delle regole. Sposato con Lucia Delle Piane e padre di Gianmarco e Lucrezia.
Funzionario di un’azienda metalmeccanica di rilevanza internazionale, sita in provincia di Teramo, dove svolgo da tredici anni il ruolo di Responsabile di Produzione.
Nel 2001 sono stato eletto Consigliere Comunale indipendente ad Atri: la mia prima esperienza politica. Nel 2004 sono stato candidato al Consiglio Provinciale di Teramo, nella lista Venturoni Presidente.
Sono presidente dell’Associazione Culturale “Castellum Vetus” dal dicembre 1997, che negli anni ha promosso numerose attività in campo socio-culturale, fra le quali “Casoli Pinta”, “Biennale Nazionale di Pittura Murale” e “Momenti Divini”.

Sappiamo che è da tempo attivo nell’associazionismo; organizza da anni manifestazioni volte alla promozione della città di Atri e del suo territorio, un amore profondo per la sua terra:

Atri è una delle città più antiche e ricche di storia dell’Abruzzo, è una parte importante della provincia teramana; perciò, con L’Associazione Culturale “Castellum Vetus”, abbiamo lavorato per la sua continua crescita, in modo da valorizzare tutto il territorio, grazie ad un circuito virtuoso che veda Atri come la perla della provincia, capace di attrarre i sempre maggiori turisti che cercano una vacanza di qualità e ricca di significati.
La manifestazione di pittura murale “Casoli Pinta” è nata per favorire ed incentivare, attraverso il coinvolgimento di qualificati artisti italiani, l’interesse per le arti figurative e la pittura parietale nel territorio teramano. Casoli di Atri vanta oggi un vero e proprio “Museo sotto le stelle”, che si è arricchito di cinquanta dipinti murali eseguiti nell’arco operativo intercorso dal Settembre 1996 al Settembre 2001, operazione che ha conseguito unanimi consensi di critica e di pubblico.
L’Associazione Culturale “Castellum Vetus”, per valorizzare al meglio tale patrimonio e dare continuità al progetto “Casoli Pinta” ha affiancato a questo un’altra iniziativa dello stesso carattere artistico-culturale istituendo il Premio Biennale Nazionale di Pittura Murale “Casoli Pinta”.

Bene, ora possiamo iniziare a trattare di politica. Nei giorni scorsi il Sindaco di Atri Paolo Basilico ha rassegnato le sue dimissioni dalla carica di primo cittadino. Forza Italia come ha commentato questa notizia?

Forza Italia ha sottolineato le evidenti e intrinseche contraddizioni del centro sinistra e della deriva estremista che si stava consumando.
In verità, una semplice e casalinga visione di quanto avviene anche a livello nazionale.In particolare, ci riferiamo ad una parte della maggioranza che, con continui “giochi di sponda” con Rifondazione, ha gestito l'attività amministrativa in maniera irresponsabile, dettata dal ritmo dei continui “ricatti” politici.Il Sindaco non ha potuto far altro che prendere atto di un deleterio immobilismo e di un limitato e residuale, ma pericoloso, attivismo interessato.Forza Italia, comunque, immaginava sin dal voto dello scorso anno che l'amministrazione non avrebbe avuto vita facile e, soprattutto, lunga.Il duro lavoro di questi dodici mesi, infatti, è stato finalizzato proprio nell'attesa di questo evento, per farci trovare pronti, strutturati e organizzati.

Sappiamo che negli ultimi mesi avete puntato molto sul rinnovamento del partito e su una strutturazione ramificata sull’intero territorio. Quali sono le difficoltà maggiori che si incontrano nel fare un partito ben organizzato?

Devo dire con estrema sincerità che non ho incontrato molte difficoltà. Ho trovato un gruppo di persone volenterosi di costruire un progetto politico serio. La cosa che più mi ha colpito è l’interesse a rinnovare Atri mediante il lavoro - trasparente, serrato, tecnologicamente avanzato, democraticamente partecipato di una squadra giovane e motivata. Ad Atri Forza Italia è ripartita da zero, dalla mancata partecipazione alle ultime elezioni amministrative: certo è un segno distintivo in negativo, ma noi sappiamo che ogni difficoltà può diventare un fattore di sviluppo, a patto di lavorarci sopra in modo convinto. A me piacciono le sfide, anche quelle molto difficili ed è per questo che ho accettato di entrare per la prima volta nel sistema organizzato di un partito politico che ha grandi ambizioni. Un partito giovane, determinato, che ha già dimostrato come si possa – nel brevissimo volgere di un lustro – visto che parliamo di politica – surclassare quanto è stato fatto in mezzo secolo a livello di governo dello Stato. Per questo ho accettato con orgoglio e onore di diventare Coordinatore Comunale di Forza Italia ad Atri una città che ha, forte dentro di sé, il desiderio di migliorare e di chiudere con un periodo fatto di stucchevole quotidianità politica. Partiamo verso la costruzione del polo moderato e liberale atriano. Lo costruiremo all’insegna del rinnovamento, dell’attenzione reale alla società che cambia. Con la pazienza che il partito di riferimento della coalizione deve avere. Pazienza che non deve essere scambiata né per lassismo né per arte politica da guitti di quart’ordine. La pazienza è la base di un confronto che poi però dovrà – sempre e comunque – lasciare spazio ad una fase programmatica di grande efficacia, per non rimanere nelle secche dell’indecisionismo.

Quali sono i problemi maggiori che oggi attanagliano la famiglia atriana?

Sono tanti, ma uno in particolare deve essere affrontato con estrema urgenza e delicatezza. Il disagio giovanile.
La famiglia deve essere il fulcro intorno al quale pianificare le nostre azioni. Perché è dall’analisi dei bisogni della famiglia che possiamo partire per comprendere il disagio giovanile. Noi dobbiamo affrontare il problema chiedendo aiuto e supporto ad esperti del settore e fare una battaglia a viso aperto e senza ammiccamenti contro tutti i comportamenti sbagliati e le devianze giovanili.
La famiglia torna anche parlando del lavoro, perché la prima “camera di compensazione” di eventuali disagi legati alla mancanza di benessere è proprio la famiglia. E allora lavoro per Atri e prospettive di medio lungo periodo legate soprattutto al turismo e ai servizi, alla tecnologia e alla ricerca.

Parliamo di: cultura e turismo = sviluppo; dalla relazione programmatica del Congresso di Forza Italia del 3.6.07, ci sembra che Forza Italia punti molto su questa formula.

Famiglia e lavoro sono concetti che mi fanno venire in mente – forte – il turismo, associato alla cultura. Perché ad Atri turismo e cultura vanno intese, pianificate, progettate, gestite, di pari passo. Perché Atri è un vero e proprio museo a cielo aperto e le sue frazioni hanno ognuna delle caratteristiche in grado di attirare il turista. Ad Atri non manca niente, ma in pochi lo sanno. Di più: Atri è l’involontaria unica vera perla del sistema delle sette sorelle cittadine della costa a fortissima vocazione turistica. Dobbiamo perciò pensare al coinvolgimento degli operatori economici e ad una consulta cittadina in grado di mettere intorno ad un tavolo politici e operatori culturali e turistici. Dobbiamo pianificare una serie di iniziative in grado di circuitare ad Atri e nelle sue frazioni una parte dei milioni – badate bene, ho detto milioni – di giorni presenza che i turisti fanno ogni stagione estiva sul territorio costiero teramano, che da solo intercetta oltre il 60% dell’intero flusso turistico abruzzese.

Per concludere?

Il nostro non è un libro dei sogni, è semplicemente un piano strategico di sviluppo che può essere applicato ad una città il cui potenziale è stato coperto dalla polvere dell’immobilismo. E per muoversi proficuamente in un sistema fatto di relazioni c’è bisogno di rivitalizzare i rapporti fra il Comune e gli altri piani istituzionali come la Provincia, la Regione, lo Stato, la Comunità Europea. Per troppo tempo le lotte relative alle carriere personali di questo o quel politico locale hanno richiesto come agnello sacrificale l’intera città di Atri. No, noi non vogliamo più una Atri ostaggio dell’interesse personale di uno solo, bensì una città che sia essa traino per la squadra che lavorerà al suo rilancio.

SFILATA DEI CARRI DEL 15.8.2007

Forza Italia di Atri, vuole esprimere il proprio giudizio circa la mancata organizzazione dell’annuale “Sfilata dei Carri” per il giorno di ferragosto.
Per la prima volta dopo anni e anni, questa manifestazione, simbolo dell’estate atriana e oggetto di numerosi riconoscimenti, non riempirà le nostre strade di turisti estasiati e cittadini gioiosi.
La sfilata è stata anche inserita nel cartellone delle manifestazioni estive; questo dimostra ulteriormente quanto già evidenziato dal nostro partito, cioè la pessima organizzazione da parte dell’Assessore alla Cultura Mazziotti del cartellone estivo.
Il motivo della mancata organizzazione dell’evento è stato comunicato ai cittadini con dei manifestini affissi per le vie della città.
A detta del Presidente della Pro loco “Hatria-Atri”, Pasqualino Corradi, l’Amministrazione Comunale non avrebbe liquidato in anticipo la somma stanziata e, per tal motivo, si sarebbe generata questa impossibilità.
Dichiarazioni che rasentano la pura follia. Può essere questa una giustificazione?
Ad Atri esistono numerose Ass. culturali che ottengono dei contributi per l’organizzazione di eventi; contributi che, come previsto dal regolamento comunale, vengono liquidati, solo a seguito di opportuna rendicontazione.
In questi anni per la Pro loco si è fatto diversamente? Esistono figli e figliastri nel nostro Comune?
Il sig. Corradi è Presidente della Pro loco, non si tratta di un’Associazione qualunque, ma di una Ass. di promozione turistica, riconosciuta da tutti gli enti pubblici che, annualmente, elargiscono contributi fissi per l’attività (es. L.R. 30/04).
È stata dimostrata, nuovamente, tutta l’incapacità di gestire questa Ass.
Sarebbe bastato, infatti, rivolgersi a un qualunque Istituto Bancario per avere un anticipo di somma (come del resto fanno tante Associazioni).
Con questo semplice e non particolarmente oneroso gesto, Atri avrebbe avuto la sua manifestazione.
Forza Italia, per questo motivo, chiede le immediate dimissioni del Presidente della Pro loco Corradi per l’incapacità a gestire questa Associazione, in modo da libere spazio a persone più competenti.

CONSIGLIO COMUNALE VERGOGNOSO DEL 3.8.2007

VERGOGNA, VERGOGNA, VERGOGNA
Questo è il grido di sdegno che Forza Italia di Atri, pronuncia per portare all'attenzione dei cittadini, una delle scene più vergognose della nostra storia politica locale.
Ieri, infatti, presso la sala consigliare del Comune di Atri, è andato in onda uno spettacolo da film anni settanta.
La minoranza di Rifondazione Comunista e il futuro Partito Democratico (democratici, sic!), alla presenza dei tanti precari, hanno “comiziato” con modi, temi, frasi e slogan retrò, da campagna elettorale inoltrata.
A osservare il tutto, vi erano i precari, uomini, donne, giovani speranzosi, in attesa di una risposta seria e credibile, da parte di questi politici di belle promesse.
Coloro che sino a ieri gestivano la c.d. cosa pubblica, oggi puntano il dito contro gli errori dell'Amministrazione, dimenticando che parlano contro loro stessi.
Alla fine dello spettacolo, dopo ore di inutili discussioni, questi politici hanno espresso un semplice voto favorevole, ad un indirizzo politico, facendo invece credere ai lavoratori che, con quell'atto, si era finalmente risolta la loro situazione. Solo falsità. Vergogna.
È necessario che Forza Italia, informi tutti i cittadini e in particolare queste persone, della gravissima ingiustizia che è stata celebrata nei loro confronti e delle gravi falsità loro raccontate, da politici che si ergono a difensori del lavoratore. Come dire “oltre il danno la beffa”.
La mala gestio amministrativa che ha interessato Atri in questi anni ha portato il sistema al collasso. Il Comune non è un Ufficio di collocamento, né un centro per l'impiego.
Non sono stati capaci di creare una “in house providing”, cioè una società multiservice, con affidamenti in delegazione interorganica, nella quale collocare questi lavoratori e, attraverso la quale, migliorare tutti i servizi cittadini.
Il nostro grido sarà portato a tutti i cittadini, per mostrare chi ha governato Atri e chi l'ha portata alla deriva.

DIMISSIONI DEL SINDACO DI ATRI, PAOLO BASILICO

Forza Italia di Atri, vuole esprimere un suo giudizio circa le dimissioni dalla carica di Sindaco di Atri, del rag. Paolo Basilico e della conseguente “caduta” di questa Amministrazione Comunale.
Anzitutto, mettiamo immediatamente le mani avanti; attendiamo che trascorrano realmente i venti giorni di rito prima di pronunciarci più nello specifico.
Per ora, sottolineiamo le ormai evidenti e intrinseche contraddizioni del centro sinistra e della deriva estremista che si stava consumando. In verità, una semplice e casalinga visione di quanto avviene anche a livello nazionale.
In particolare, ci riferiamo ad una parte della maggioranza che, con continui “giochi di sponda” con Rifondazione, ha gestito l'attività amministrativa in maniera irresponsabile, dettata dal ritmo dei continui “ricatti” politici.
Il Sindaco non ha potuto far altro che prendere atto di un deleterio immobilismo e di un limitato e residuale, ma pericoloso, attivismo interessato.
Forza Italia, comunque, immaginava sin dal voto dello scorso anno che l'amministrazione non avrebbe avuto vita facile e, soprattutto, lunga.
Il duro lavoro di questi dodici mesi, infatti, è stato finalizzato proprio nell'attesa di questo evento, per farci trovare pronti, strutturati e organizzati.

DISSERVIZI IDRICI AD ATRI

Forza Italia di Atri interviene sui disservizi nell'erogazione idrica.
Il coordinamento comunale di Forza Italia di Atri interviene sulla gestione delle risorse idriche nel Comune di Atri, chiedendo un immediato chiarimento da parte dell'A.C.A. e dell'Amministrazione comunale.
Raccogliamo le proteste dei cittadini e dei commercianti del centro e delle frazioni che hanno subito il disservizio con conseguente impossibilità di utilizzare l'acqua corrente. Da diversi giorni, infatti, la quasi totalità del territorio atriano deve fare i conti con la mancanza dell'acqua.
Basti pensare che in mattinata alcuni bar non hanno potuto utilizzare le macchine per la produzione del cafè o ad alcuni cittadini del centro storico che telefonando al numero verde dell'Azienda pescarese si sono sentiti rispondere “mettete il serbatoio”.
Non è possibile che i cittadini Atri debbano pagare laute bollette all'A.C.A. senza ricevere in cambio un adeguato servizio.
Prima di chiudere l'acqua, sarebbe opportuno che l'Azienda erogatrice avvisasse i cittadini indicando gli orari e i giorni.
Aspettiamo che le istituzioni competenti diano risposte concrete e, soprattutto, evitino da subito che continui a mancare l'acqua nelle abitazioni.

ESTATE ATRIANA 2007 SCANDALOSA

Forza Italia di Atri vuole sapere su quali lidi sta prendendo il sole il cartellone delle manifestazioni estive del Comune di Atri.
Siamo ormai a metà luglio, e del cartellone estivo ancora non si hanno informazioni.
L'amministrazione sta latitando su un importantissimo settore.
L'economia atriana, tanto in difficoltà a causa degli ampi bacini commerciali che si stanno sviluppando nella vicina area pescarese, potrebbe risorgere attraverso una strategia di valorizzazione di un settore fondamentale e di naturale presenza.
Anche il turismo risente dell'evidente problema, ed il fatto si evidenzia nella lettura dei dati delle attività turistiche sul territorio che, nell'insieme, non riescono ad offrire più di 200 posti letto, ciò a dimostrazione dello scarso interesse del privato ad investire nella nostra città.
La cultura e le manifestazioni, in tal senso, sono un'utile vetrina per il turista.
Dopo le tante belle parole ripetute negli scorsi mesi, cioè sul voler rilanciare la città puntando sul nostro patrimonio storico oltre che, attraverso una programmata serie di eventi di ampia risonanza, i cittadini, i commercianti e gli operatori del settore, sono ancora in attesa di un riscontro tangibile. A dire il vero a questo punto tutto sarebbe vano.
Ad oggi l'amministrazione non ancora adempie ai propri doveri circa lo stanziamento dei già limitati fondi, la candelarizzazione e la promozione delle attività.
Per tutto ciò Forza Italia vuole avere una risposta immediata nell'interesse della nostra città.

RACCOLTA RIFIUTI

Forza Italia di Atri critica fortemente l'amministrazione comunale circa l'ultima delibera adottata in Consiglio, riguardante l'affidamento diretto della raccolta dei rifiuti ad una cooperativa, a seguito della rescissione dal contratto da parte del Consorzio “Piomba-Fino”.
È anzitutto da precisare che la delibera, adottata con urgenza, non è il frutto dell'imminente scadenza (15 giugno 2007), perchè conosciuta solo poco prima dall'ente; i fatti sono in realtà diversi.
Sin dal febbraio 2007, invero, il Sindaco era a conoscenza della volontà del Consorzio di recedere dal contratto, volontà espressa prima con delle comunicazioni e, in seguito, con la delibera del Consorzio (n. 41 del marzo 2007) di terminare la raccolta per il 1 maggio 2007. A seguito di ciò, l'amministrazione avrebbe potuto ben procedere ad una gara d'appalto, in quanto, trattandosi di una rescissione unilaterale non consentita al consorzio (essendo un pubblico servizio attinente l'igiene pubblica e la salute), quest'ultimo sarebbe stato obbligato a raccogliere l'immondizia sino al nuovo affidamento; invece, beghe extra amministrative, che tutti ben conosciamo, hanno congelato l'attività dell'ente. A questo punto, il Sindaco, ha dovuto chiedere una proroga della scadenza che, ha ottenuto, per il 15 giugno.
La procedura d'urgenza, con affidamento diretto, quindi senza gara d'appalto, ha inoltre implementato i costi a carico dell'ente. Infatti, in precedenza il costo giornaliero era di circa 980,00 euro ora, invece, il costo giornaliero è di circa 1.450,00 euro.
È evidente che vi è stato un aumento del 63% del costo per la raccolta dei rifiuti.
In secondo luogo, è da evidenziare che il soggetto a cui è stato affidato ora il servizio, non ha i mezzi per poterlo svolgere, per cui, il Comune li affitterà e poi, successivamente, acquisterà dallo stesso Consorzio.
I mezzi, avranno un'ulteriore e chiaro costo a carico dell'ente comunale, oltre gli evidente e necessari aggiuntivi derivanti dalla manutenzione e riparazione (essendo mezzi usati). Incredibile!
Quest'atto posto in essere dalla maggioranza consigliere è di grave entità perché colpisce il cittadino con aggravi sulle casse comunali che sfiorano il 100%.
Sentir parlare poi, ora, di investimenti per la raccolta differenziata pari a 350.000,00 euro appare ridicolo. La domanda allora sorge spontanea, dove sono finiti i soldi che in passato l'ente ha avuto da altri soggetti, proprio per attivare questo servizio?

MANIFESTAZIONE PRO OSPEDALE DI ATRI

Il nuovo “piano di riordino della rete ospedaliera”, adottato dalla regione Abruzzo, è un evidente lesione del costituzionalmente sancito “diritto alla tutela della salute”.
Infatti, a quanto si legge, la “scure taglia costi” cadrà senza indugio sul nostro presidio ospedaliero.
Tagli che non risolveranno il vero problema; eliminare reparti, medici, dipendenti, non inciderà sui costi se non in minima parte, dato che il reale spreco è nella gestione della struttura e nel suo mantenimento funzionale, anche inattivo.
Non si evidenzino punti in cui venga posto in essere un piano di riordino razionale dei settori specialistici volto alla riqualificazione funzionale dell'ospedale.
L'unico taglio che sarà di certo applicato è quello ai servizi nei confronti del cittadino e al suo diritto di avere una sanità efficiente e qualificata.
Il presidio ospedaliero di Atri, è un bene sia per la nostra città che per quelle del comprensorio che di norma ne usufruiscono (aree Cerrano – Vomano –Val Fino).
L'iniziativa di Giulianova promossa dai comitati e dal Sindaco Ruffini ci deve servire da esempio.
Il bene del nostro presidio ospedaliero e, di conseguenza, della nostra città, ha una preminenza assoluta rispetto a qualsiasi esibizione di simbolo, bandiera o schieramento.
Per tale motivo senza ulteriori e sterili “amarcord” politici è necessario che tutte le forze politiche locali scendano in piazza per manifestare il proprio dissenso contro una scelta che mina il reale equilibrio tra la nostra struttura ospedaliera, rispetto a Teramo oltre che, rispetto alla strutture private circostanti.
È necessario che vi sia una presa d'attore reale che si evidenzi con una concreta manifestazione di dissenso, svincolata da rivendicazioni politiche di qualsiasi sorta.
Dobbiamo allora scendere in piazza per gridare a gran voce “NO” all'eutanasia del presidio ospedaliero di Atri; “NO”, alla lesione dei nostri diritti; un “NO”, insomma, multipolitico di chi ha la responsabilità politica di sostenere gli interessi della nostra Atri e dei suoi cittadini.
Per tutto ciò, invieremo al Sindaco, all'Amministrazione e ai Consiglieri Comunali tutti, una lettera di invito a progettare un'attività di sensibilizzazione per salvare il nostro presidio ospedaliero.
Forza Italia di Atri

EUTANASIA DELL'OSPEDALE DI ATRI

Forza Italia si unisce al solitario grido pronunciato a gran voce dal Sindaco Paolo Basilico in merito alla situazione che oggi vive l'Ospedale di Atri.
La dirigenza della A.S.L. teramana e la Regione Abruzzo , stanno operando una sensibile, lenta e graduale operazione di “eutanasia” politica del nostro presidio.
La situazione è ormai al tracollo, UTIC, Neonatologia, Gastroscopia ecc… vengono smembrate giorno dopo giorno da una scellerata attività di management creativo che induce i medici a fuggire verso strutture più organizzate.
La giunta Pace, nella scorsa legislatura regionale, intervenne con ingenti investimenti, con la messa a norma degli impianti, con il restailing dei servizi, con l'apertura e riqualificazione di nuovi reparti. Al tempo, i politici locali della sinistra-sinistra, strumentalmente, si incatenarono alla struttura, si spogliarono restando “simbolicamente” in mutande alzando un grido di sdegno, ingiustificato, contro una presunta attività distruttiva della Giunta Pace e del centro destra.
Ed ora, ora che invece questo smantellamento sta avvenendo veramente ad opera della Giunta Del Turco (n.b. di sinistra), ora che i reparti vengono sistematicamente chiusi, ora che vengono tagliati gli investimenti, ora che i medici fuggono, ora, insomma, che si dovrebbe protestare veramente, dove sono costoro? Forse sono nascosti nelle segreterie di partito al fianco dei loro referenti politici; quegli stessi referenti, ora Assessori regionali, che elettiti anche con i voti di Atri, a discapito dei candidati locali, appoggiano silenziosamente questa scellerata e indiscriminata politica “dell'eutanasia” sanitaria.
Sono finalmente emerse le contraddizioni politiche di una maggioranza che, per mancanza di coerenza con gli impegni assunti a favore del mantenimento di tutti i servizi ospedalieri nel territorio di Atri, ha tradito il mandato degli elettori.
Forza Italia, alza la voce contro quest'attività della sinistra regionale e del tragico silenzio dei politici locali. Siamo pronti a scendere in piazza per far sentire la nostra voce, quella dei cittadini di Atri, quella degli anziani, dei malati, delle mamme e di tutti coloro che realmente e senza timori politici, credono che un servizio sanitario efficiente sia alla base della crescita e dello sviluppo locale.

Convocato il Consiglio Comunale per il giorno 14 giugno 2007, ore 15.30

Il Consiglio Comunale è stato convocato, presso la sala Consiliare – Palazzo Duchi d’Acquaviva, in seduta ordinaria, per il giorno 14 giugno 2007, alle ore 15,30 (seconda convocazione 16.06.2007, ore 9,00) per la trattazione degli argomenti iscritti nei seguenti Ordini del Giorno.

ORDINE DEL GIORNO
- Comunicazione di adozione da parte della Corte dei Conti - Sezione Regionale di Controllo per l'Abruzzo - della deliberazione n. 264/2007;

- Presa d'atto della rescissione del contratto per servizio di raccolta, spazzamento e trasporto di rifiuti solidi urbani da parte del Consorzio Comprensoriale Piomba - Fino. Contestuale affidamento d'urgenza al Consorzio di Cooperative Sociali "Futura" ed approvazione Convenzione e Protocolli Tecnici.

III CONGRESSO DI FORZA ITALIA ATRI


Berlusconi: governo a tempo, poi il voto

La limitazione della visita del presidente americano Bush a Roma “è una cosa che mi addolora ed è colpa della sinistra anti-americana”, così il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, in visita elettorale a Genova.
“Mi dispiace perché capita durante la visita del presidente di una grande democrazia che ci ha ridato libertà e dignità. Mi vergogno e mi addoloro”. Berlusconi ha quindi messo di nuovo nel mirino la politica estera del presidente del Consiglio Prodi, sottolineando come “l’inaccettabile” cambio di programma della visita di Bush evidenzia che “stiamo perdendo credibilità e questo Governo sta riportando l’Italia ad essere una Italietta senza più una politica estera”.

L’ex premier ha confermato l’intenzione di andare dal presidente della Repubblica per rappresentargli “l’emergenza democratica” del Paese.
“Andremo a rappresentare - ha detto il leader di Forza Italia nel corso di una passeggiata nel centro di Genova in vista del ballottaggio per le amministrative - una situazione che, secondo noi, non può continuare così com’è”.
“Andrà chi vorrà”, ha aggiunto Berlusconi, sottolineando che “se qualcuno si mette fuori dal blocco liberale sono fatti suoi”. Il Cavaliere è convinto però che alla fine anche gli altri alleati lo seguiranno.
“Non andrò da solo al Quirinale, state tranquilli” ha rassicurato i cronisti che lo interrogavano in proposito. “Io salirò al Quirinale e sono sicuro che ci saranno anche i leader che si riconoscono nella battaglia per la libertà”. “Poi - ha concluso - se non vanno peggio per loro”.

“A Genova trovo malcontento, come in tutte le località d’Italia in cui sono stato. Oggi c’è una sfiducia profonda nell’operato di questo governo”.
“Gli italiani - ha proseguito Berlusconi - hanno la consapevolezza di essere in balia dell’estrema sinistra, che continua a fondare le proprie decisioni su un’ideologia veteromarxista condannata dalla storia”.

Sono in corso attacchi alla famiglia e al Vaticano che è limitato nella propria libertà di espressione. È la denuncia di Silvio Berlusconi secondo il quale “la Chiesa non può esprimere le proprie opinioni se non all’interno degli edifici di culto, mentre vengono condotti attacchi alla famiglia. Tutto va in una direzione contraria a quella liberale”.

Silvio Berlusconi ripropone la sua ricetta per uscire dalla “emergenza democratica” in cui versa il Paese: un governo a tempo, anche di sinistra, che dopo aver riformato la legge elettorale porti il Paese al voto.
Il leader di Forza Italia conferma dunque il no all’ipotesi di un governo istituzionale, ma risponde anche a Lorenzo Cesa, che mette in dubbio la sua volontà di mandare a casa Prodi, definendo “vergognoso” e “arrogante” l’atteggiamento dell’esecutivo.
Difende Massimo D’Alema, bollando come “veleni” le indiscrezioni di stampa sull’esistenza di un conto segreto intestato al ministro degli Esteri. “Gli faccio gli auguri - dice - sono convinto che tutto finirà nel nulla”.
Ma è contro il governo che Berlusconi concentra la sua attenzione. “Quello di ieri in Senato - dice facendo riferimento al voto sul caso Visco-Speciale - è l’ultimo atto vergognoso e arrogante celebrato da questo governo che non rispetta l’autonomia di un corpo militare dello Stato”. Anche di questo, aggiunge, il centrodestra intende parlare con il capo dello Stato.
Il Cavaliere infatti ribadisce l’intenzione della CdL di salire al Quirinale, pur precisando che di questo deve ancora discutere con gli alleati.
Tuttavia, si dice certo che un colloquio con Giorgio Napolitano sia indispensabile, tanto da confermare che la salita al Colle avverrà subito dopo i ballottaggi. Berlusconi elenca i punti che intende porre all’attenzione del presidente della Repubblica: l’emergenza democratica, il mancato riconteggio delle schede elettorali, il calo “verticale” della fiducia nel governo, l’assenza di una maggioranza di centrosinistra in Senato dove l’Unione è “costretta a comprare i voti dei senatori dell’Alto Adige”, l’assenza di coesione nel centrosinistra, l’attacco nei confronti della Rai. Tutti elementi, sottolinea Berlusconi, che messi insieme dimostrano “una continuità che non appartiene alla democrazia”. Ma è sul dopo-Prodi che Berlusconi insiste.

“Il nostro obiettivo - dice, rispondendo ai dubbi manifestati da Cesa - è quello di mandare a casa Prodi e questo governo”. Inoltre, ribadisce, “abbiamo sempre detto no all’ipotesi di un governo istituzionale: se non si va al voto, dicano loro chi mettere al posto di Prodi, ma fissino anche una data per le elezioni”.
Ci tiene anche a sottolineare come le polemiche sulla leadership siano del tutto inutili: “Leader della coalizione è chi ha più voti e consensi, il resto è poesia”, taglia corto l’ex premier.
Le ultime parole sono di solidarietà nei confronti di D’Alema: “Gli faccio tanti auguri che questa vicenda possa finire come immagino debba finire: nel nulla”.
Definisce “veleni” quelli gettati contro il ministro degli Esteri e ricorda di esserne stato lui stesso vittima: “Ho una certa esperienza in materia – chiosa. Noi siamo assolutamente contrari a tutto ciò che può inquinare l’ordinato svolgimento della dialettica politica”.

PROGRAMMA ELETTORALE

Elezioni per il rinnovo del CNSU
16-17 maggio 2007

La persona deve essere posta al centro del processo educativo e di transizione alla vita attiva nelle Università in cui ci sia:


+ dialogo con il mondo del lavoro
organizzazione degli uffici di placement previsti dalla legge Biagi per offrire agli studenti servizi di orientamento e collocamento e garantire un canale di dialogo con il mercato del lavoro; sviluppare le alte professionalità attraverso la collaborazione tra università ed aziende qualificate;

+ opportunità per tutti
borse di studio e borse formative legate al merito e alle condizioni reddituali dei singoli che diano la possibilità ai giovani di arricchire il proprio piano di studi anche con la partecipazione a stage e moduli formativi in altre sedi, in Italia o all’estero;
+ mercato
cancellazione del valore legale della laurea; potenziamento della funzione di intermediazione dell'Università tra domanda e offerta di lavoro, avvalendosi degli strumenti previsti nella legge Biagi; apertura al mondo dell'impresa e al mercato degli organi di autogoverno e dei servizi per gli studenti; piena autonomia degli Atenei nel reperire risorse, nel fissare le tasse di iscrizione e la retribuzione dei docenti;

+ competizione
pubblicazione, ogni anno, di un rapporto di valutazione sull'attività svolta dai singoli Atenei sulla base di parametri oggettivi; garantire effettivamente il diritto allo studio, riconoscendo borse di studio, esenzioni o riduzioni delle tasse agli studenti meritevoli e bisognosi;

+ competenza
individuazione di criteri selettivi di qualità a cui devono rispondere gli Atenei per continuare a svolgere la loro attività; estensione ai docenti di ruolo della normativa del contratto individuale, con scadenza poliennale e rinnovabile, ora prevista per gli alti dirigenti della PA; limitare la docenza a contratto ai casi nei quali essa sia effettivamente necessaria, come i corsi ad alto carattere professionalizzante, e garantire ad essa un compenso tale da costituire interesse anche per i professionisti più blasonati;

+ iniziativa privata
sostenere Fondazioni, Enti di ricerca, associazioni imprenditoriali ed altri soggetti che stilino punteggi e classificazioni delle istituzioni scolastiche e universitarie per fornire delle Guide alle famiglie, con informazioni sulle sedi e sui percorsi di studio;

+ qualità
Impedire una selvaggia prolificazione dei corsi di laurea e scoraggiare la creazione di "doppioni" tra università vicine.

FUGA DI CERVELLI

Il governo Prodi non solo fa fuggire i capitali, ma anche i cervelli. Ad ammetterlo sono persino i Ds; nel corso di un convegno di partito sulla ricerca, infatti, è emerso che, dopo l’India, è l’Italia il Paese da cui parte il maggior numero di ricercatori diretti verso gli Stati Uniti. Per fronteggiare questa situazione, il ministro dell’Università Fabio Mussi ha assicurato l’applicazione della legge che prevede il rientro di 400 ricercatori dall’estero. Al momento, però, del finanziamento di questa legge non si vede traccia, e “la delusione per quei tanti che ci hanno creduto”, che Mussi voleva evitare, è ora come ora l’unica realtà. Ad oggi, l’unico sistema di accesso alle carriere universitarie che il governo di sinistra concepisce sembra essere quello che Enrico Panini della Cgil ha riassunto in una dichiarazione: “un'unica forma di lavoro con cui avviare i giovani ad un’attività didattica e di ricerca”. In poche parole…il merito sparisce e i baroni ingrassano.
Come Studenti per le Libertà crediamo che l’unico metodo per garantire il rilancio del nostro sistema di ricerca sia quello di un reclutamento basato su criteri meritocratici, con concorsi a livello nazionale e contratti a termine alla scadenza del quale l’aspirante al rinnovo ha la possibilità –e il dovere- di dimostrare il proprio apporto scientifico. Il modello, insomma, portato avanti dal governo Berlusconi e avversato dall’opposizione di allora.
Questo è l’unico sistema che possa garantire la premialità del merito. Continuare ad applicare le logiche di “selezione” sindacali, come fa la sinistra, avrà come unico risultato quello di rendere perenne la subordinazione delle carriere universitarie alla logica del clientelismo e della rincorsa al favore delle elites culturali che spadroneggiano nei vari atenei. Con la conseguente “fuga” all’estero.

IL FUTURO DEI GIOVANI

Facilitare l’accesso al lavoro

Gli Studenti per le Libertà hanno sempre ritenuto necessario potenziare i servizi di placement e di orientamento al lavoro previsti dalla legge Biagi, in modo che l’Università partecipi attivamente nell’accompagnare lo studente durante la delicata fase di accesso al mondo del lavoro.
Una formula, questa, che unisce qualità di insegnamento ad attenzione verso la realtà produttiva e gli ambienti professionali e che è stata proposta nel corso di una relazione anche dal professor Mario Caligiuri, professore di Pedagogia della Comunicazione all’Università della Calabria. Il docente, invocando “corsi di laurea di eccellenza e l’utilizzo della Legge Biagi per creare un rapporto permanente tra università e mercato del lavoro” dimostra che un cambiamento del sistema attuale, possibile solo se si guarda alle dinamiche di mercato, è ritenuto necessario anche da una buona parte degli “operatori interni”. Tutti i più recenti studi statistici dimostrano che il passaggio tra l’università e il mondo del lavoro è sempre più difficile proprio perché la formazione universitaria non dà adeguate risposte alle richieste del mercato.
A questo proposito, altro aspetto che i giovani azzurri ritengono fondamentale da riformare è il sistema di finanziamenti privati. Un sistema nuovo deve necessariamente tendere verso la premialità di quei progetti di ricerca e di insegnamento davvero innovativi. A questo proposito, sarebbe utile ispirarsi al modello americano, in cui le più grandi aziende hanno un ruolo attivo (sia economico sia di indirizzo) nella istituzione di nuovi corsi. Continuare, come spesso ha fatto il ministro Mussi, a pretendere che gli imprenditori investano “alla cieca” su un sistema rigido e lontano dalle logiche di mercato, significa rifiutarsi di affrontare i veri problemi che stanno alla base dell’inefficienza della nostra università.